New York: 6 modi alternativi per visitarla


Guida viaggio New York

Sulle sponde dell’Oceano Atlantico sorge la Grande Mela, una città che non ha bisogno di molte presentazioni, la sua fama la precede e molti la definiscono the Dream’s City (la città dei sogni).


Non sarà la capitale dello stato di New York, ma è sicuramente una fra le cittá più conosciute al mondo, grazie alle numerose attrazione ed attività disseminate fra i suoi quartieri. È proprio in cinque Boroughs che è suddivisa New York: Manhattan, Brooklyn, Queens, Bronx e Staten Island.


Per visitarne ogni angolo e vivere al meglio l’esperienza servirebbero mesi, per questo occorre scegliere su cosa focalizzarsi e dove buttarsi a capofitto. Per capire la "Grande Mela" é fondamentale prepararsi : leggere libri su New York vi aiuterá a godervi di piú il vostro viaggio.


Ogni luogo rappresenta un punto di interesse a livello turistico: i ponti, le stazioni, i palazzi e i bellissimi parchi. Da non dimenticare è la vicinanza a località come le Cascate del Niagara o la capitale degli Stati Uniti d’America, Washington D.C. New York è questo, è musica, cultura, arte, storia e festa; è il connubio perfetto per chi fosse alla ricerca del viaggio oltreoceano che cambierà il modo di vedere le cose. È una città che va vissuta anche solo passeggiando, perché le scoperte si nascondono ovunque, ed è più bello scoprirle con un caffè americano fra le mani.


Scoprire la Grande Mela con i mezzi di trasporto


New York è grande, immensa, e per ottimizzare i tempi è sempre meglio utilizzare i mezzi locali. Nulla toglie il fascino di una passeggiata lungo i vialetti di Central Park, mentre le foglie cadono fra i colori autunnali, ma ci sono molti modi per esplorare la città, in maniera veloce e pratica. New York non dorme mai, e lo testimonia anche la metropolitana che resta aperta 24 ore su 24. 460 stazioni collegano ogni punto d’interesse, con un’intricata, ma al tempo stesso efficientissima rete. È possibile anche visitare alcune delle stazioni ora in disuso, come la City Hall Loop, un capolavoro romanico rinascimentale con i soffitti dipinti ed adornati da vetri ed intarsi. Nel cuore della City si trova Roosevelt Island; non è possibile raggiungerla in metropolitana, ma bensì in funivia. Un’isola che viene spesso trascurata, ma che, proprio per questo, si conserva autentica e a modo suo incontaminata. Altro mezzo per scoprire New York, è il traghetto; le ferry boat collegano Manhattan a Staten Island all’insegna di un viaggio con vista Statua della Libertà.


Ritrovare la natura nel cuore di New York


Non solo grattacieli e strade caratterizzano l’anima di New York, ma anche gli angoli di natura che riportano a mondi lontani. Inutile citare Central Park che, nel cuore di Manhattan, è il luogo ideale per gli sportivi che vogliono tenersi in forma, per gli amanti della musica che possono qui assistere a concerti, ma anche per chi volesse semplicemente godersi un pic nic all’aria aperta, lontano dal frastuono del traffico cittadino. Qualcosa di più insolito lo si può trovare lungo l’High Line Park: un parco progettato sui vecchi binari della ferrovia che, un tempo, attraversava la città. Un percorso che permette di ammirare edifici storici, come il Whitney Museum, o di visitare il Chelsea Market per una pausa pranzo alternativa. Il centro del Greenwich Village, precisamente il Washington Square Park, fu, invece, il punto di ritrovo di personalità come Hemingway e Kerouac, un modo diverso per rivivere un’atmosfera antica e bohemien.


New York insolita: tra spiagge e fattorie urbane


Ebbene sì, New York è anche questo. Da ormai qualche decennio, la città ospita un numero sempre maggiore di orti urbani e serre dove coltivare ed acquistare prodotti a chilometro zero. È un po’ come rivedere i coloni olandesi quando arrivarono un secolo dopo la scoperta di Giovanni da Verrazzano. È possibile trovare una fattoria urbana addirittura sul tetto di un ex cantiere militare: la Grange Rooftop Farm, che oggi produce prodotti biologici per ristoranti e mercati. A solo quaranta minuti di viaggio da Manhattan, ecco che si estende Coney Island, un quartiere di Brooklyn conosciuto per il suo parco divertimenti, le sue spiagge ed il Nathan’s Famous, luogo in cui venne inventato l’hot dog. Spostandosi nel Queens si può trovare il paradiso per i surfisti che, in Rockaway Beach, trovano le correnti perfette per praticare il loro sport.


Tour gastronomico fra street food e tradizioni multiculturali


È possibile fare il giro gastronomico del mondo in una sola città? Certamente, se si parla di New York. Come già citato, l’hot dog fu inventato a Coney Island e oggi lo si trova ad ogni angolo della City, nei caratteristici carretti comodi ed economici. Da provare è il pastrami, un panino con manzo speziato, affumicato e cotto al vapore, condito con senape; è un piatto di origine ebraica e lo si trova in ogni deli. La comunità italiana a New York, è consistente, ed è riuscita a far diventare iconico un piatto tipico del Belpaese: la pizza. Ce ne sono svariate versioni, ma quelle che spopolano di più sono quelle formato famiglia, con i bordi alti oppure quelle più croccanti.

Impossibile tornare dalla Grande Mela senza aver provato una Cheesecake, il dolce che non manca mai sulle tavole statunitensi: pochi semplici ingredienti, per un’esplosione di sapori.


Non solo moda e shopping


New York è anche uno dei centri culturali più sviluppati ed organizzati al mondo. Il Museo di Arte Moderna, meglio conosciuto come MoMA, è una tappa obbligatoria per chi volesse emozionarsi ammirando la Notte Stellata di Vincent Van Gogh o Gli Amanti di Renè Magritte.


La forma a conchiglia è il segno distintivo del Guggenheim Museum, importante sia dal punto di vista architettonico, in quanto risulta essere una delle opere più conosciute e meglio riuscite di Frank Lloyd Wright, sia per quanto riguarda le opere qui esposte.


Il 9/11 Memorial Museum è un tuffo nel passato che ricorda il tragico evento che ha colpito il mondo moderno; è un percorso che porta a capire quanto l’attacco alle Torri Gemelle abbia influito sulla società.


Un viaggio tra le comunità estere


Come detto in precedenza, New York è una città multietnica. Le comunità di immigrati che nel corso del tempo si sono stabilite in città, si sono sviluppate raggruppandosi in centri, che oggi sono attrazioni culturali. Little Italy è un pezzo d’Italia nel cuore di Manhattan, dove il profumo dell’espresso italiano va a braccetto con le luminarie per la festa di San Gennaro che si tiene a metà settembre. Ristoranti e mercati asiatici sono il cuore di China Town che, con i suoi ideogrammi e le cerimonie per festeggiare il capodanno cinese, attira turisti da tutto il continente. El Barrio è il quartiere latino, che con la sua festosità, anima l’East Harlem. Sarà semplice trovare ristoranti con cucina portoricana, dove il personale parlerà solo spagnolo, per vivere un’esperienza autentica e da vero local.


La città che racchiude in sé il vecchio e il nuovo, che sa rialzarsi dopo ogni evento e dove tutti convivono in un ambiente aperto, che lotta per svilupparsi in modo sostenibile, ma anche tecnologico. È la massima espressione dei contrasti, delle lotte e delle battaglie civili; mostra di avere un’apertura verso il nuovo che non ha eguali. New York non dorme, non ha paura di eccedere e tutto ciò che fa, lo fa in grande. Come si può non innamorarsi di una città così?

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