Massimo Carlotto: un maestro del noir italiano

Se siete appassionati di noir, questo scrittore non dovete proprio perderlo, e qui trovate i suoi migliori libri. Massimo Carlotto è una promessa mantenuta. Sempre.

Massimo Carlotto libri gialli

Lista dei libri recensiti in questo articolo :

  1. La verità dell'alligatore

  2. Il mistero di Mangiabarche

  3. Nessuna cortesia all'uscita

  4. Blues per cuori fuorilegge e vecchie puttane

  5. Arrivederci amore, ciao

  6. E verrà un altro inverno


Chi é Massimo Carlotto


Considerato uno dei maggiori esponenti dell'hard boiled italiano, Massimo Carlotto è autore di una fortunata saga di romanzi, conosciuta come “la serie dell'Alligatore”, e di una manciata di romanzi, che hanno cambiato per sempre la storia del giallo nostrano.


Lo scrittore scrive tanto e scrive bene, riuscendo non solo a narrare delle storie avvincenti, credibili, ben congegnate e ricche di colpi di scena, ma a mettere in mostra l'animo umano, soprattutto quando si tratta di quello di personaggi border line come l'Alligatore, anche conosciuto come Marco Buratti.


Un investigatore dal passato difficile, condannato ingiustamente per banda armata, che si muove ai margini della società, in quel mondo di ombre che, suo malgrado, ha imparato a conoscere mentre era in carcere.


Molto probabilmente Massimo Carlotto non avrebbe potuto scrivere in modo tanto magistrale i suoi gialli, se non avesse alle spalle una storia difficile e, per alcuni versi, simile a quella del suo alter ego.


Protagonista di uno dei processi più lunghi della storia del nostro paese (pensate, secondo solo a quello di Adriano Sofri), lo scrittore venne arrestato per omicidio nel 1976 e graziato dall'allora Presidente della Repubblica Scalfaro, solo nel 1993. Nel mezzo, una storia infinita di processi, sentenze contraddittorie, latitanza e, ovviamente carcere.


Un'esperienza che di sicuro gli ha permesso di tratteggiare in modo tanto verosimile la figura dell'Alligatore, un ex galeotto deluso dalla vita, innamorato del Calvados e del blues, insofferente alla violenza e in cerca di pace. Anche se questa pace, volente o nolente, non riuscirà a trovarla.


Con Carlotto, il noir italiano fa un salto di qualità, proponendo uno scrittore capace di intrigare, emozionare, ma soprattutto di tenere incollati alle pagine i lettori che ,oltre ad una storia ben architettata, amano immergersi in atmosfere cupe e violente, che non lasciano spazio a finali rassicuranti. Con Izzo, Montalbán e Camilleri, Carlotto é considerato uno degli autori di punta del noir mediterraneo. Questa introduzione vi ha incuriosito? Allora scoprite quali sono i romanzi migliori di Massimo Carlotto!



I migliori libri di Massimo Carlotto

Lo scrittore è particolarmente prolifico e può risultare molto difficile decidere da quale romanzo iniziare. Il consiglio è quello di partire con la saga dell'Alligatore, di cui anticipiamo qualche trama, per poi proseguire con i suoi romanzi. Ma vediamo più del dettaglio qualche titolo. di uno dei migliori autori di gialli italiani.


La verità dell'alligatore

Con questo libro, Massimo Carlotto inaugura la serie di romanzi dedicati alle indagini di Marco Buratti, alias l'Alligatore. La vicenda è ambientata a Padova negli anni 90: una donna viene brutalmente assassinata e tutti i sospetti ricadono su un tossicodipendente, che da un po' di tempo intrattiene con la vittima una relazione sadomaso.

Ma le cose sono ben più complesse di come appaiono: Buratti e Rossini, il malavitoso milanese che lo aiuta a risolvere il caso, scoprono ben presto le liason nascoste, che legano la vittima all'alta borghesia della città e risolveranno il caso, scoperchiando vizi e bugie di personaggi in vista e altolocati.

Un esordio in grande stile avvenuto nel 1995, che grazie alle atmosfere cupe e perverse, ai personaggi ambigui ai limiti della legalità e alla vicenda morbosa e ben congegnata, permette allo scrittore di venire subito annoverato come uno dei maggiori esponenti dell'hard boiled nostrano.


Il mistero di Mangiabarche

L'alligatore è in Corsica, quando decide di soddisfare finalmente la richiesta di un musicista di Cagliari, che gli porta in regalo un rarissimo disco di blues, omaggio di un anonimo signore che desidera affidargli un incarico riservato.

Così, prende un traghetto per la Sardegna e si fa accompagnare dal misterioso committente, che altri non è che il padre di un latitante, condannato per motivi politici, scomparso da circa due anni. Lui e la moglie vogliono ritrovarlo e desiderano affidare il caso a Buratti. Ma come sempre, niente è come sembra e l'Alligatore si troverà ben presto invischiato in un vero e proprio intrigo internazionale, condito da omicidi, traffico di droga e indipendentismo corso.

Avvincente e ricco di colpi di scena, questa seconda puntata della serie dell'Alligatore, uscita nel 1997, è per Carlotto l'occasione perfetta per delineare meglio il protagonista del romanzo, quell'investigatore senza licenza apparentemente cinico e distaccato, che in questo libro, invece metterà in luce il suo lato più sentimentale.


Nessuna cortesia all'uscita

Per la terza avventura dell'Alligatore, pubblicata nel 1999, Massimo Carlotto torna in Italia, per mescolare il suo romanzo di fantasia con la cronaca nera del nostro paese. La vicenda criminale e giudiziaria della mafia del Brenta, infatti, fa da sfondo all'indagine di Buratti&Rossini, a cui si aggiunge la figura di Max la Memoria, il reduce degli anni di piombo, che da comprimario diventa membro a tutti gli effetti di questo insolito nucleo investigativo.

Dopo aver provato a far da paciere fra un malavitoso e il suo boss, il trio si ritrova in mezzo ai guai, dovendo fare i conti, oltre che con la mafia, anche con un carabiniere corrotto, un ispettore che si muove ai limiti della legalità e un giudice che usa il pentitismo facendo a pezzi il concetto di giustizia.

La storia è ovviamente di fantasia, ma non si fa fatica ad intravedere Felice Maniero e le sue vicende malavitose e giudiziarie dietro il personaggio di Tristano Castelli. Un modo avvincente per scrivere un romanzo hard-boiled e suggerire una verità ancora nascosta, ma plausibile ed intuibile ai più.


Blues per cuori fuorilegge e vecchie puttane

Non sappiamo se Massimo Carlotta intenda proseguire con la saga dell'Alligatore, quindi al momento questa può definirsi l'ultima indagine dell'investigatore più atipico che sia mai stato immaginato. Uscito nel 2017, questo romanzo si discosta da tutti gli altri, soprattutto per il fatto che a parlare non è più solo Marco Buratti, dal momento che la narrazione è affidata anche ai suoi due compagni, Max la Memoria e Rossini. Un piccolo escamotage letterario, che permette però allo scrittore di approfondire meglio il taglio psicologico dei protagonisti in questione.

La storia è intricata, perché i tre, più che risolvere un caso, si trovano costretti a difendere la loro libertà: sono sotto ricatto e non da parte di un malavitoso qualsiasi, ma da un alto funzionario del Ministero degli Interni, la dottoressa Marino. Un motivo in più per risolvere il caso, anche perché stavolta lo schivo Alligatore si è innamorato.


Arrivederci amore, ciao

La narrazione si muove dal Centroamerica a Parigi, per arrivare in quel nord est che lo scrittore conosce così bene. Ma ciò che non cambia è la crudeltà del protagonista, pronto a tutto per riscrivere la propria storia.

Giorgio Pellegrini è un ex militante della lotta armata, che dopo aver vissuto come latitante ed essersi convertito alla guerriglia rivoluzionaria in Centroamerica, decide di volersi ricostruire una vita. Ma per farlo, è disposto a tutto. D'altronde, non è mai stato un vero militante: la lotta armata gli è servita solo per assecondare i suoi istinti criminali, quindi si muove con assoluta noncuranza e mancanza di scrupoli, denunciando ex compagni e tuffandosi in affari loschi e perversi.

Una realtà cruda e priva di moralità, portata sullo schermo da un film di Michele Soavi, interpretato da un eccezionale Alessio Boni nel 2006, 5 anni dopo la pubblicazione del romanzo.


E verrà un altro inverno

Per la struttura di questo romanzo, pubblicato nel 2021, Massimo Carlotto cambia registro. Non fornisce più una serie di indizi in grado di svelare il colpevole, ma affresca una realtà nitida ed immediata, in cui tutto viene narrato man mano che accade.

L'obiettivo non è più costruire un giallo intrigato, ma affrescare il marcio in cui è calata la realtà di oggi, quella in cui tanto le relazioni, quanto gli interessi personali sono avvelenati da omertà e speculazioni.

I due protagonisti sono una coppia che potrebbe avere tutto dalla vita, se non fosse che si ritrovano a fare da pedine in un gioco più grande di loro. Quello in cui tutto cambia, per non cambiare mai.




Ovviamente questi sono solo alcuni suggerimenti di lettura, ma se amate il genere, non fermatevi qui. La produzione di Massimo Carlotto, re del noir italiano, è vastissima ed ogni romanzo vale il tempo che impiegherete a leggerlo.


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