L'India magica di Steve McCurry


Libri Steve McCurry

Steve McCurry è uno dei maestri della fotografia contemporanea più amati e conosciuti a livello internazionale. Attraverso il suo sguardo, ha saputo raccontare come pochi il fascino di molti luoghi disseminati nei sei continenti, ma c'é un Paese in particolare ha segnato la sua carriera : l’India.


L’India é stata il terreno fertile per eccellenza per la fotografia di McCurry, che ama mettere al centro dei suoi reportage le persone, l’essere umano, spesso ritratto in contesti di povertà e disperazione. La “magia” di McCurry consiste proprio nel riuscire a trascendere dalla dura realtà sociale e culturale in cui si trovano i suoi soggetti, e a saperne immortalare la bellezza e l’armonia in ogni contesto. Come racconta a Mario Calabresi nel libro Ad occhi aperti :”La maggior parte delle mie foto è radicata nella gente. Cerco il momento in cui si affaccia l'anima più genuina, in cui l'esperienza s'imprime sul volto di una persona.”


McCurry India

Dal punto di vista visuale, le sue foto sono caratterizzate da una composizione perfetta e da colori forti e vivaci, che spesso si contrappongono alla povertà degli ambienti ripresi. Questa dicotomia è stata anche oggetto di critiche, che accusano McCurry di voler “estetizzare” ed “occidentalizzare” contesti di disperazione. Al contrario, l’approccio di McCurry, sembra proprio voler mettere in evidenza che la bellezza dell’essere umano può essere trovata in qualsiasi scenario.



Mccurry Fotografo ritratti

Fu proprio un viaggio in India, intrapreso quando ancora era un giovane e sconosciuto fotografo di un giornale della Pennsylvania, a dare la svolta alla sua carriera. McCurry voleva seguire la orme dei grandi fotografi Henri Cartier – Bresson e Margaret Bourke -White, che in passato si erano dedicati con successo a fotografare proprio l’India. Poco dopo essere arrivato nel subcontinente, McCurry decise di spostarsi illegalmente in l’Afghanistan per seguire l’invasione Russa. Fu uno dei pochissimi fotoreporter occidentali presenti sul territorio a raccontare la brutalità dell’invasione, ed i suoi reportage ebbero un successo mondiale. Ma questa e un’altra storia. Fatto sta, che quei primi pochi mesi in India lasciarono un’impronta indelebile in McCurry, che poi é tornato moltissime volte nel Subcontinente. Immortalandolo come nessun altro.


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Nel corso dei suoi 40 anni di carriera, sono molti i libri pubblicati da McCurry che contengono foto scattate in India. Molte di queste sono famose a livello mondiale e sono ormai entrate a titolo definitivo nel ristretto gruppo di immagini che fanno ormai parte dell’immaginario collettivo. Nel 2015 Phaidon ha pubblicato un libro che raccoglie tutte le migliori foto scattate in India da McCurry.


India raccoglie 150 immagini inedite scattate in tutto il subcontinente.

Il libro si presenta con un formato grande, ed è aperto da un saggio introduttivo. Le immagini, tutte corredate da didascalie, raccontano un India ricca di colori, e immortalano la vita di persone comuni in ambienti straordinari: dal festival di Ganesh sulla spiaggia di Chowpatty alla frenetica città d Mumbai, dalla stazione di Calcutta ai mercati dei fiori del Kashmir, passando per le strade di Delhi. E' anche grazie all’ India che McCurry ha avuto una carriera così folgorante. Durante i suoi anni al National Geographic, testata a cui il suo nome é indissolubilmente legato, é stato l’unico fotografo al mondo a vincere per ben quattro volte il World Press Photo Contest. A questo si aggiungono numerosi premi prestigiosi, tra cui la Robert Capa Gold e la Centenary Medal for Lifetime Achievement della Royal Photographic Society di Londra.

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