Libri sulla Puglia: 8 libri per viaggiare nel Tacco d'Italia


Libri sulla Puglia

Volete conoscere meglio questa regione meridionale, ma non trovate mai il tempo di andarci? Ecco la soluzione: leggete questi libri sulla Puglia ed innamoratevene al primo rigo!

Indice dei libri sulla puglia recensiti nell'articolo

  1. ILVA, una strage di stato, di Giuseppe Rondinelli

  2. I tre volti di Ecate, di Vito Santoro

  3. Né qui, né altrove, di Gianrico Carofiglio

  4. Lupi di fronte al mare, di Carlo Mazza

  5. E invece io, di Davide Grittani

  6. Sepolcri imbiancati, di Alfredo Ricciardi

  7. Il dio danzante, di Cesario Picca

  8. La malamara, di Giuseppe Tricarico


Meta turistica rinomata, la Puglia è un luogo strano: sebbene sia stata terra di conquista per molti secoli, non è una regione di transito e per questa ragione potresti trovare più facile conoscerla attraverso la lettura di quei libri sulla Puglia, che meglio di altri sono riusciti a restituirne cultura, spazi e caratteri distintivi.


I pugliesi sono estremamente radicati alla propria terra. Sono al tempo stesso le vigne secolari e il suolo rossastro, il mare che li unisce ai popoli balcanici e il ricordo delle invasioni ottomane, la solidità delle mura messapiche e l'eleganza barocca delle chiese. Sono la cultura contadina, che ancora riecheggia nel loro senso di ospitalità, e la spinta alla modernità, ben rappresentata dalle rinomate università. Sono la ferocia dei clan mafiosi e il coraggio di magistrati come Cataldo Motta, che per primo inflisse un duro colpo alla Sacra Corona Unita.


Insomma, la Puglia è tutta da scoprire: impossibile rimanere indifferenti al colore del suo mare, al fascino delle sue città portuali, alla luce dei tramonti. Un posto da visitare, certo, ma se vi serve un piccolo incoraggiamento, ecco 8 libri sulla Puglia che, in un modo o nell'altro, ve ne faranno innamorare.


Libri sulla Puglia: un viaggio dentro e fuori il paesaggio


Tra inchieste giornalistiche, noir e romanzi di formazione, ecco 8 libri sulla Puglia che vi aiuteranno ad entrare nel cuore e nell'anima di una regione che è ben più di una semplice cartolina.


ILVA, una strage di stato, di Giuseppe Rondinelli

Questo libro non è un romanzo, ma non si può conoscere Taranto senza partire dalla vicenda dell'ILVA, la più grande acciaieria europea, che con le sue emissioni inquinanti, ha praticamente messo in ginocchio una delle più belle città pugliesi.

Al centro di numerose inchieste e vicende giudiziarie, lo stabilimento si trova a pochi passi dal quartiere Tamburi, il più colpito, il luogo in cui i bambini si ammalano di tumore, in cui le donne passano le giornate a spazzare dai balconi la quarzite, la polvere letale che fuoriesce dagli imponenti camini che si stagliano contro il cielo.

Il libro affronta la questione da un punto di vista giornalistico, raccontando la disinformazione, le vergognose responsabilità della classe dirigente, la guerra della magistratura contro banche e politica, tentativo vano di fare rispettare una legalità che, invece, è ancora molto lontana. Un libro duro, ma necessario, perché Taranto merita la verità.



I tre volti di Ecate, di Vito Santoro

Brindisi è una città pugliese che viene spesso trascurata dai turisti ed è un peccato. Il suo porto, sovrastato dal parco sulla collina, è un autentico gioiello, così come lo è questo piccolo romanzo noir, qui interamente ambientato.

Gli ingredienti del romanzo sono due ladruncoli sprovveduti e ingenui, un furto importante e un poliziotto corrotto che indaga sulla morte di un uomo, trovato proprio sul luogo del crimine. Cosa c'entrano i due ragazzi con quell'omicidio?

Ben strutturato e dallo stile asciutto e convincente, il libro è un piccolo capolavoro a tinte fosche, che oltre a tenervi incollati alle pagine fino al colpo di scena finale, vi aiuterà a conoscere meglio questa piccola cittadina portuale pugliese.



Né qui, né altrove, di Gianrico Carofiglio

Questo autore ci ha abituato a legal thriller avvincenti, ma per una volta l'ex magistrato prestato alla letteratura ci porta nella sua città natia, Bari, in cui dopo vent'anni di separazione, fa rincontrare tre amici.

Tre vecchi amici, che dopo un primo, iniziale momento di imbarazzo, ritrovano il legame che li aveva uniti in passato e che si lasciano andare alle confidenze. Tutto nel corso di una sola notte.

Questo libro può essere definito come un romanzo di formazione. Attraverso i ricordi, spesso deformati dal tempo trascorso, i tre uomini ripercorrono la loro giovinezza, rievocano gli amici, rivelano segreti. Il tutto sullo sfondo di una Bari di cui riuscirete a respirare gli odori, rintracciare i colori e vederne il cielo, buio e suggestivo come solo i cieli delle città portuali sanno essere di notte.



Lupi di fronte al mare, di Carlo Mazza

Nonostante tutto il suo fascino, Bari è una città depredata, in cui il malaffare e la criminalità organizzata trovano terreno fertile nelle periferie scollegate dal centro, in cui sacche di povertà e arretratezza culturale fungono da volano.

Questo romanzo racconta tutto ciò e lo fa partendo dai deprecabili rapporti fra malavita e politica, che da decenni privano di diritti la parte più sana delle nostra società, relegandola a ruolo di osservatore, mentre “i lupi” si spartiscono il bottino. Trama avvincente e stile asciutto rendono questo libro uno dei libri sulla Puglia da leggere, per capire come una terra meravigliosa sia potuta diventare crocevia di interessi inconfessabili.


E invece io, di Davide Grittani

Foggia è una città di cui difficilmente sentirete parlare: piccola e provinciale, non assurge spesso agli onori della cronaca. Invece, come tutti i piccoli centri, rivela molte sorprese ed è questo che impara a sue spese il protagonista di questo libro, un giornalista settentrionale in crisi di mezza età, che decidete di emigrare dal nord al sud, dalla Lombardia alla Puglia.

Luoghi, usanze e dinamiche sociali emergono prepotenti dalle pagine di questo libro, scritto da un foggiano doc, che in quanto tale, riesce a restituire un'immagine colorita di una città, altrimenti all'apparenza insipida.

Un libro intenso, in cui il senso del viaggio, che a un certo punto il protagonista compie in Sud America, assume il valore di un viaggio dentro se stesso, in cui sorridere e prendere le distanze da uno dei veri mali della provincia: la calunnia.


Sepolcri imbiancati, di Alfredo Ricciardi

Con questo romanzo, ecco un altro commissario che si prepara a dare filo da torcere alla criminalità, questa volta foggiana. Primo di una serie, il romanzo presenta per la prima volta la figura del commissario Nando Spinelli, che in quanto a logica deduttiva non ha nulla da invidiare a molti dei suoi ben più famosi colleghi.

La storia prende le mosse da un omicidio di un uomo apparentemente irreprensibile e su ciò che emerge durante le indagini. Un giallo avvincente, in cui il vero valore aggiunto è la descrizione minuziosa degli aspetti psicologici dei personaggi e della città di Foggia, descritta come solo un vero foggiano poteva fare. Un giallo ben congegnato, in cui la soluzione che appare più ovvia non sarà quella corretta.


Il dio danzante, di Cesario Picca

Il cronista salentino Rosario “Saru” Santacroce è il protagonista di questo giallo ambientato a Lecce, nonché alter ego dell'autore, giornalista di cronaca nera. Oggi non scrive per i giornali, ma è evidente che il suo amore per le vicende più oscure non è ancora sopito.

Gli investigatori sono alla ricerca di un pericoloso killer della Sacra Corona Unita, evaso dall'ospedale cittadino sparando all'impazzata e il giovane cronista segue le indagini, cogliendo l'occasione per raccontare gli aspetti più tipici della cultura salentina. Aspetti che lo scrittore conosce molto bene e che restituisce intatti, a cominciare dal dialetto, con cui colorisce la scrittura e che contribuisce a calarvi in una terra che, purtroppo, non è solo “Lu sole, lu mare e lu jentu”.


La malamara, di Giuseppe Tricarico

Poteva uno scrittore leccese non ambientare un suo romanzo nella città natia? Impossibile, anche perché l'amore dei leccesi per il “gioiello barocco” in cui sono nati è proverbiale!

Questo romanzo narra la storia di un gruppo di amici e della loro amicizia, un rapporto decennale che, nonostante i loro sforzi, non reggerà però all'urto del tempo. La “malamara” è l'inquietudine di vivere tipica dell'età giovanile, ma il libro affronta tematiche profonde, che non mancheranno di intrigare anche lettori più avanti con l'età.

E soprattutto, restituisce la splendida cartolina di una Lecce che, come l'amicizia, è costruita in pietra calcarea, bella, luminosa, avvolgente, ma poco resistente al tempo che passa.


E adesso dite che non avete voglia di fare i bagagli e partire!?!


Buon viaggio e buona lettura




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